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Doris Tomasini chiude la stagione con la Laurea

Doris Tomasini, chiude la stagione 2009 con un'altro successo, questa volta non ottenuto sulle piste di atletica ma presso l'universita' di Trento dove, mercoledi' 9 dicembre ha conseguito la laurea in Giurisprudenza discutendo la tesi dal titolo "Doping, diritto penale e nesso di causalità: una comparazione tra l'ordinamento tedesco e l'ordinamento italiano" seguita dal Dott. Sergio Bonini con votazione 108/110.

Doris, specialista' delle gare di velocita': 100m e 200m, quest'anno si e' laureata campionessa mondiale universitaria con la staffetta 4x100 della nazionale, ha vestito 3 volte la maglia azzurra: in coppa Europa, ai Giochi del Mediterraneo e alle Universiadi. Ha stabilito il proprio personale sui 100m con 11"52 che rappresenta anche il nuovo record regionale assoluto, nonche' la seconda miglior prestazione italiana assoluta del 200m, ed e' vice-campionessa italiana assoluta sui 100m e terza sui 200m.

Riportiamo di seguito l'abstract della tesi
L'oggetto di questo elaborato è un'analisi delle problematiche che presentano il nesso di causalità e i reati di pericolo applicati in materia di doping.
Dopo una breve presentazione sociologica di questo fenomeno e della normativa internazionale che lo regolamenta, si passa ad esaminare prima la situazione nell'ordinamento italiano e poi in quello tedesco. Per quanto riguarda la normativa penale italiana si presenta brevemente l'excursus legislativo in materia di doping, soffermandosi in particolare sui problemi interpretativi emersi dall'applicazione della legge sulla frode sportiva e della più recente legge 14 dicembre del 2000, n. 376.
Per quanto riguarda invece il sistema tedesco, dopo una prima introduzione della normativa dell'ordinamento sportivo, l'analisi si sofferma sulle varie norme del codice penale e della legislazione extra codicem, che possono essere applicate alla casistica dei danni alla salute conseguenti dall'utilizzo del doping, dato che in Germania si è scelto di non emanare una legge ad hoc per questa materia. In conclusione al capitolo viene anche presentata brevemente la recente normativa antidoping promulgata in Austria nel 2007.
Nel quarto capitolo viene svolta una digressione sulla tematica dei reati di pericolo in materia di doping. Dopo un breve accenno dogmatico, si analizza in modo più dettagliato le problematiche che emergono dall'applicazione di questa categoria di reati ai casi di doping. In particolare ci si sofferma ad esaminare: l'articolo 9 della legge 376/2000 e le interpretazioni date da dottrina e giurisprudenza come reato di pericolo; le norme del codice penale tedesco nell'ambito dei danni alla salute, soprattutto le lesioni personali pericolose.
Nell'ultimo capitolo si analizza la tematica della causalità, sempre in riferimento alla tematica del doping. Anche in questo caso viene fatta una panoramica iniziale sulle varie teorie proposte da dottrina e giurisprudenza, soffermandosi in particolare sulle problematiche poste dall'utilizzo da parte del giudice della scienza nella verifica dell'esistenza del nesso causale. Su questo tema vengono sviluppati i paragrafi successivi che riguardano proprio i problemi di diritto sostanziale e processuale che emergono dai casi di possibile danno alla salute conseguente al doping e i correttivi che dottrina e giurisprudenza hanno proposto, in particolare la teoria dell'aumento del rischio, applicata anche nei casi di concorso di terzi.

Doris Tomasini (foto Marco Togni)
Doris Tomasini (foto Marco Togni)

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