Ciao "Dino" (Gramegna), uno di noi
La notizia della morte di Armando Gramegna è arrivata a sorpresa, anche se si sapeva dei problemi di salute che ha avuto negli ultimi mesi. "Dino", così lo chiamavano tutti gli amici dell’atletica, è stato uno dei dirigenti più importanti nella storia della Quercia, ci cui è stato presidente per un lungo periodo, dal 1955 al 1969. In quella fase la nostra società, nata come polisportiva, si è andata concentrando su atletica e pallacanestro e negli anni Settanta soltanto sull’atletica. Risale a quel periodo la realizzazione dello stadio Quercia, nella quale la nostra società ha svolto un ruolo determinante.
Dopo aver passato il testimone della presidenza a Giampaolo Ferrari, Gramegna è rimasto nel consiglio direttivo come vicepresidente fino al 2000. Ma al di là della Quercia, Dino ha ricoperto importanti incarichi a livello regionale e nazionale. Presidente del Comitato Trentino Alto Adige della Federnuoto, presidente regionale del Csi e per tanti anni presidente del collegio dei revisori dei conti della Fidal nazionale, incarico in cui si è fatto apprezzare per la sua competenza e per il suo equilibrio.
Dirigenti, tecnici e atleti della Quercia esprimonono alla famiglia di Armando Gramegna la più sincera partecipazione al loro dolore.