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La storia

Ultima nata fra le manifestazioni organizzate dall’US Quercia, il Cross della Vallagarina è giunto alla sua 32ª edizione, un traguardo che testimonia il definitivo decollo di un evento il cui carattere connota nel tempo stesso il suo rango internazionale, la qualità della prova inserita nei Gran Prix nazionali ed europeo ed il colore proprio di una festa sportiva, che ha trovato l’ambiente ideale nella zona “Giardini” di Villa Lagarina.
Inoltre il Cross lagarino consolida la fama che l’US Quercia ha acquistato al di fuori dei confini regionali ed in campo internazionale, fama che trova il suo fondamento non soltanto nei risultati tecnici conseguiti nell’arco dei 62 anni di storia della Società, ma anche nella tradizione organizzativa, consolidata nelle tre più vecchie manifestazioni: il Giro podistico di Rovereto, il Palio Città della Quercia e la Quercia d’oro.
Il Cross della Vallagarina nel corso di un terzo di secolo è passato dal ruolo di proposta rivolta alla valorizzazione del movimento del cross femminile al rango di prova internazionale, maschile e femminile, integrata da gare che spaziano dal settore giovanile a quello amatoriale, assumendo il carattere di grande festa dello sport a tutti i livelli.

Un contributo non secondario è dato dallo scenario naturale in cui si snoda il percorso di gara, severo e selettivo, offerta dall’amena zona dei Giardini in un contesto di strutture sportive e logistiche, che qualificano il lavoro svolto dall’amministrazione comunale di Villa Lagarina, sempre più coinvolta nell’organizzazione, consapevole che il Cross proietta l’immagine del centro lagarino sulla scena mondiale.
Il successo del Cross della Vallagarina è stato reso tale in virtù della sinergia di elementi quali un’organizzazione esemplare, il cast di atleti di primo piano ed in coda le prove riservate via via nel corso degli anni ai giovani ed agli amatori ed un percorso duro, che si snoda tra filari di vigne e frutteti, cosparso di neve, ghiaccio, fango, caratterizzato da curve a gomito oltre che da un paio di brevi ma secche salite. E tutto ciò ha contribuito a restituire alla corsa campestre i connotati più classici della specialità.

Partita inizialmente solo a livello interregionale, la gara maschile è andata via via assumendo livelli tecnici sempre più elevati: Gelindo Bordin, Francesco Panetta, Mariano Scartezzini, Gianni Demadonna ed Alberto Cova sono i campioni che da soli hanno conferito al Cross della Vallagarina il diritto d’inserirsi rapidamente nel ristretto numero delle classiche della corsa campestre in Italia. E fino dalla fase di avvio ha contribuito al successo della manifestazione un sodalizio tra forze che attingono al puro spirito di volontariato di tante persone, il cui apporto è stato, e lo è tuttora, determinante affinchè il Cross assumesse un’importanza tale da riscuotere l’interesse dei principali mass media.

Un ruolo di primo piano ha avuto Angelo Poggianella, titolare dell’omonima ditta di piastrelle, il quale ha recepito il valore del messaggio, l’importanza ed il significato che avrebbe acquistato il Cross della Vallagarina in chiave femminile. Angelo Poggianella ha interpretato nel migliore dei modi un ruolo trainante nel campo delle sponsorizzazioni, tanto che con lui e dopo di lui sono subentrati via via la Lagaria Vini con il marchio Grand Bleu, la Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, le Casse Rurali di Villa Lagarina, della Vallagarina e di Rovereto ed un numero sempre più numeroso di ditte locali e del Comprensorio.

In precenza i dirigenti dalla Quercia fecero una positiva esperienza nel 1955 con l’organizzazione della finale del campionato italiano di corsa campestre del CSI, chiesta per inserirla nel programma di festeggiamenti del decennio della società. Si scelse un tracciato nella zona agreste allora esistente tra i giardini Milano e la località Ca’ dell’Ora e ci fu molto da fare per garantire agli atleti di cimentarsi su un percorso sicuro, creando passaggi su canaletti d’acqua e su cavedagne che imponevano secchi cambiamenti di direzione. Fu un successo che andò al di là delle più ottimistiche previsioni sia per il plauso ottenuto da parte delle autorità sportive nazionali, sia per l’eccezionale afflusso di spettatori. L’organizzazione della prova tricolore del CSI rimase però un episodio a sé stante per quanto atteneva l’impegno organizzativo ad alto livello nel settore della corsa campestre.

Ma quell’esperienza non rimase del tutto nel dimenticatoio, tanto che a distanza di circa un ventennio è stata rinverdita con l’organizzazione della finale del campionato italiano FIDAL di corsa campestre per le categorie assoluta e juniores femminile. Fu una giornata indimenticabile che rappresentò, e rappresenta ancora una delle pagine più belle nella storia della Quercia e dello sport roveretano.
Il campo di gara fu individuato nella zona della Baldresca dove si tracciò a forza di braccia un percorso idoneo all’importanza della manifestazione, tracciato su un terreno in parte disastrato (effetto dei bombardamenti del 1944-45) ed in parte erboso. Inoltre fu necessario allestire attendamenti perché non esistevano strutture fisse idonee ad ospirare le atlete. Comunque tutte le difficoltà furono superate al meglio ed un folto pubblico potè ammirare le vittorie di Gabriella Dorio (tricolore senior) e Cristina Tomasini (tricolore junior).

Richiamata alla memoria quella positiva esperienza, stimolati dalla crescita di Cristina Tomasini e constatato che nel calendario agonistico nazionale non figurava una gara ad hoc, i dirigenti della Quercia presero in esame la possibilità di organizzare una gara di corsa campestre incentrata sul movimento femminile.
Valutate anche le offerte in zona (percorso e strutture logistiche), felice è stato l’orientamento su Villa Lagarina dove, in località Giardini, è stato individuato un tracciato ideale per la severa disciplina del cross e la possibilità di avvalersi delle strutture disponibili presso la vicina scuola media. Determinanti sono state la collaborazione assicurata dall’amministrazione comunale e dell’US Lagarina oltre a quella di un Comitato iniziative locali.

Un ruolo importante ha avuto anche il titolare della ditta Ceramiche Poggianella che ha messo in palio un trofeo garantendo, altresì, la sponsorizzazione della minifestazione. Ed infine è stato completato il programma della manifestazione abbinando al cross nazionale femminile la disputa dei campionati regionali maschili della specialità.
Tutto era stato predisposto, persino nei minimi dettagli, dall’organizzazione della manifestazione, compreso il quadro delle atlete nel quale figuravano tutte le migliori interpeti italiane della corsa campestre; però non erano stati fatti i conti con le condizioni climatiche tipiche della stagione invernale: le nevicate. Mai battesimo è stato così sofferto, anche se in seguito, nel corso degli anni, sono state registrate giornate di pioggia e di vento gelido.

Nato sotto una cattiva stella per le avversità atmosferiche, il Cross della Vallagarina ha avuto proprio in tale sua prima edizione l’imprimatur di manifestazione nata per la positiva commistione tra passione sportiva e sviluppo, inizialmente, forse, solamente inconscio, di programma ambizioso, che ha determinato la proiezione dell’immagine sportiva, socio-culturale e turistica del paese di Villa Lagarina a livello internazionale. Tanto che nel 2002 si è arrivati ad un “crossdromo” (ci si consenta il neologismo) stabile, destinato ad ospitare gare di corsa campestre a tutti i livelli: internazionale, nazionale e regionale assoluti ma anche a livello giovanile e promozionale.

Con l'edizione 2005 la Federazione ha voluto premiare le capacità organizzative della Società assegnando la prova unica dei Campionati italiani Assoluti. In una giornata di sole stupenda gli atleti, tecnici e dirigenti provenineti da tutti Italia hanno potuto apprezzare il percorso del Cross. Tra i protagonisti della giornata Maurizio Leone primo nel cross lungo uomini, Patrizia Tisi prima nel cross lungo donne e la trentina Federica Dal Rì, già atleta della Quercia, vincitrice nel cross corto donne. nazionale e regionale assoluti ma anche a livello giovanile e promozionale.

Un altro capitolo importante del Cross è stato scritto con l'edizione 2007 ancora valida come campionato italiano assoluto, ma anche per il campionato italiano per regioni Cadetti e Cadette e per il campionato italiano dei Vigili del Fuoco. Più di 1000 atleti si sono alternati sul tracciato in località giardini per una giornata di sport memorabile. A premiare gli sforzi organizzativi ci hanno pensato i due atleti vincitori delle prove individuali assolute, due atleti regionali, Giuliano Battocletti tra gli uomini e Renate Rungger tra le donne, come a dire che la regione Trentino Alto-Adige non ha solo capacità organizzative ma anche capacità tecniche.

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